Anche quest’anno la delegazione Luconlus composta da Simona, Francesco e Federica è partita per Calcutta. A loro si sono aggiunti anche due nuovi amici Pier Federico ed il figlio Filippo.
Gli impegni erano molti, appena arrivati si sono incontrati con la presidente di Shanti Onlus, Mariuccia, con la quale viene condiviso il progetto del doposcuola a Tollygunge.

I giorni sono passati velocemente tra riflessioni, risate e, come ogni anno, tanta commozione.

Il doposcuola è super attivo, tutti gli studenti hanno brillantemente superato gli esami annuali (il 60% con il massimo dei voti!). E’ stato sottoscritto il nuovo budget per il 2015 e quest’anno la visita al doposcuola ha visto anche la partecipazione del Console Italiano a Calcutta, Cesare Bieller, e del Vice Console, Vincenza Bufalo, che hanno voluto personalmente salutare gli studenti e gli insegnanti.

Il 13 gennaio è stato inaugurato il II corso di Horse Therapy presso i centri Anandaghar e Apanjan dell’associazione OFFER. Grazie alla nostra amica fisioterapista, Gilda Novelli, anche lei appena arrivata a Calcutta, sono stati definiti i programmi del corso e con il presidente di Offer, Kallol Gosh, sono stati precisati i costi che Luconlus dovrà sostenere per l’anno. Il corso prevede un impegno economico di 5.000 circa, le lezioni verranno svolte fino a giugno (dopodiché i monsoni avranno la meglio…). Gilda si fermerà a Calcutta per un mese al fine di istruire gli operatori indiani che proseguiranno l’attività anche dopo la sua partenza.
Francesco e Pier hanno svolto egregiamente il loro ruolo di aiutanti esperti di equitazione mentre Federica Simona e Filippo giocavano e soprattutto si lanciavano in danze locali con i ragazzi ospiti dei centri (i quali se la ridevano di gusto).

Immancabile anche quest’anno la visita allo slum sulla ferrovia, un posto davvero difficile da raccontare… il primo impulso che è venuto al gruppo non appena si sono allontanati è stato di entrare in un supermercato e comprare riso, lenticchie, saponi shampoo dentifrici ecc.. perchè, ci hanno detto, “anche se non è granchè… stare fermi a guardare non si può”. Nonostante siano sei anni che i nostri amici vanno a Calcutta i loro racconti sono sempre carichi della stessa emozione del primo anno.